Dieci principali mammiferi recentemente estinguere

Nel 2008, la valutazione più completa dei mammiferi del mondo, ha confermato una crisi di estinzione, con quasi uno su quattro rischia di scomparire per sempre (1133 delle 5.487 specie di mammiferi sulla Terra sono noti per essere a rischio di estinzione), secondo la Red IUCN Lista delle specie minacciate (IUCN 2008).
Secondo l'IUCN, almeno 76 specie di mammiferi e 7 sottospecie di mammiferi si sono estinte dal 1500. Tuttavia, la situazione reale potrebbe essere molto peggio, come 836 specie di mammiferi sono elencati come Dati insufficienti. Come informazione migliora, più mammiferi potrebbe dimostrarsi di essere in pericolo di estinzione o già estinte.

#1 - Quagga

Quagga

La quagga fu inizialmente classificata come una specie a sé stante (Equus quagga, 1788). Nei successivi 50 anni, molte altre zebre furono descritte da esploratori e naturalisti. Dal momento che nessuna zebra ha il manto identico a quello di un altro esemplare, i tassonomisti si trovarono così con un gran numero di specie classificate, senza poter dire con certezza quali fossero veramente specie a sé stanti, quali sottospecie o quali semplici varianti.

Prima ancora che il dibattito giungesse al termine, la quagga fu cacciata fino all'estinzione per la sua carne e per procurarsi pascoli per il bestiame domestico. L'ultima quagga allo stato brado fu probabilmente abbattuta sul finire degli anni Settanta del XIX secolo, mentre l'ultimo esemplare in cattività morì il 12 agosto 1883 nello zoo Artis Magistra di Amsterdam.
A causa della confusione esistente, la quagga si estinse prima ancora che il dubbio riguardo alla sua classificazione venisse risolto. Recenti ricerche genetiche, tuttavia, hanno dimostrato che in realtà la quagga era una sottospecie fra le varie esistenti della zebra delle pianure (Equus burchelli). Si propose perciò di classificarla come Equus burchelli quagga. Tuttavia, sulla base di una convenzione riguardo alla nomenclatura binomiale, nel caso in cui esistano due o più nomi scientifici in alternativa per designare la stessa specie, si dà la precedenza al nome coniato per primo. Dal momento che la quagga fu classificata 30 anni prima della zebra delle pianure, appare più corretto utilizzare la nomenclatura E. quagga quagga per ,la quagga e E. quagga burchelli per la zebra delle pianure.

Proprio grazie alla stretta parentela tra il quagga e le varie sottospecie di zebre esistenti, in Sudafrica è stato varato un progetto per ricreare la quagga selezionando alcune zebre delle pianure con il manto scuro, con l'obiettivo finale di reintrodurre questo animale nel suo habitat naturale. Questo procedimento è noto come breeding back; il progetto viene condotto nel Karoo National Park, nella provincia di Western Cape. Negli ultimi anni la quagga è stata riportata in vita, il merito va a degli scienziati che facendo riprodurre diversi tipi di equini hanno ripopolato questo animale in Africa. Gli unici esemplari si trovano in uno dei centri nazionali del sud Africa.

#2 - Tigre della Tasmania

Tigre della Tasmania

l tilacino o lupo marsupiale della Tasmania (Thylacinus cynocephalus) era un grande carnivoro marsupiale diffuso in Australia e Tasmania. I primi coloni europei lo conoscevano come "tigre della Tasmania" o "lupo della Tasmania". Questa specie è l'ultimo membro della famiglia Thylacinidae sopravvissuto fino a tempi recenti.

Come le tigri e i lupi, animali dai quali prese i suoi soprannomi, era un predatore alfa, cioè si poneva all'apice della catena alimentare, non avendo alcun predatore in natura. Dopo la sua estinzione in Australia è sopravvissuto in Tasmania fino agli anni '30, insieme ad altre specie endemiche come il diavolo di Tasmania.

Pur essendo un marsupiale, non era imparentato con le altre specie di questa famiglia, ma ne aveva la stessa forma e lo stesso adattamento. Le specie attualmente esistenti che più si assomigliano sono il diavolo di Tasmania ed il mirmecobio.

#3 - Uro

Uro

L'uro (Bos taurus primigenius Linnaeus, 1758) è una sottospecie di grande bovino estinto, molto diffuso originariamente in Europa.

#4 - Dusicyon australis

Dusicyon australis

Il lupo antartico o warrah (Dusicyon australis Kerr 1792) è un canide, unico mammifero terrestre nativo delle isole Falkland, vissuto fino alla fine del XIX secolo ed attualmente estinto.

#5 - Stambecco dei Pirenei

Stambecco dei Pirenei

Lo stambecco dei Pirenei (Capra pyrenaica pyrenaica) è una sottospecie estinta dello stambecco spagnolo. Un tempo, il suo areale si estendeva dai Pirenei francesi e spagnoli fino al Paese Basco, alla Navarra ed alla Catalogna settentrionale.

A partire dal 1900, il loro numero era sceso al di sotto delle 100 unità. Dieci anni dopo, ne rimanevano appena 40, concentrati nella provincia di Huesca in Spagna.

Dopo il fallimento delle operazioni di recupero di questa specie, l'ultimo esemplare (una femmina di nome Celia) fu trovato morto il 6 gennaio 2000 col collo spezzato a causa della caduta di un albero, decretando l'estinzione della specie.

Due giorni dopo, una compagnia di ricerca biomedica si offrì di clonare lo stambecco dei Pirenei a partire dalle cellule di tessuto ottenute nel 1999: si riteneva che la clonazione fosse più facile di quella, ad esempio, avvenuta con un cucciolo di gaur, poiché i meccanismi riproduttivi delle capre sono meglio conosciuti e la loro gestazione è più breve. Tuttavia, non si disponeva di cellule maschili per clonare maschi, quindi sarebbe stato possibile clonare solo esemplari femmina, ma questo sarebbe stato inutile perché, prima o poi, sarebbero morti senza dare continuità alla specie. Fu proposto di accoppiare i cloni con altre sottospecie di stambecco, ma questo avrebbe comportato la nascita di esemplari meticci di stambecco. Si è pensato di creare esemplari maschi sostituendo il cromosoma X della cellula femminile di stambecco con un cromosoma Y di un'altra sottospecie, tuttavia non esiste ancora una tecnologia capace di fare ciò.

Attualmente, tre team di scienziati (due spagnoli ed uno francese) stanno studiando un metodo per riportare lo stambecco sui Pirenei, in collaborazione col governo della comunità autonoma dell'Aragona.

#6 - Visone marino

Visone marino

Visone marino, Neovison macrodon, è un membro nordamericano estinto della famiglia Mustelidae. È l'unico mustelide ed una delle due specie di mammiferi carnivori ad essersi estinto in tempi storici, insieme alla volpe delle Falkland. Era abbastanza più lungo del suo stretto parente visone americano (M. vison), ed anche più grande e più grasso, dando una pelliccia grande circa il doppio di quelle dell'altro. Si dice che l'esemplare registrato più lungo sia stato di 82,6 cm. La pelliccia del visone marino era più ruvida e più rossa di quella del visone americano ed emanava un odore caratteristico.

#7 - Rattus nativitatis

Rattus nativitatis

Il ratto bulldog (Rattus nativitatis) era una specie di ratto vissuta nelle zone collinari e ricoperte da una densa foresta pluviale dell'isola di Natale, nell'Oceano Pacifico.

Possedeva una corta coda e sul quarto posteriore accumulava il grasso, che si depositava in uno strato spesso fino a 2 cm ed oltre. Viveva in piccole colonie, che scavavano tane fra le radici degli alberi: era prevalentemente notturno e molto legato al suolo, infatti non era capace di arrampicarsi sugli alberi.

Il suo ultimo avvistamento risale al 1903: probabilmente, come il suo congenere Rattus macleari (col quale condivideva l'habitat), si estinse a causa delle malattie e della concorrenza arrivate con l'introduzione sull'isola dei ratti neri.

#8 - Cervus schomburgki

Cervus schomburgki

l cervo di Schomburgk è una specie estinta di cervo endemica della Thailandia.
Fu descritto per la prima volta da Edward Blyth, che gli diede il nome dell'allora console inglese a Bangkok, Sir Robert Schomburgk.

#9 - Hippotragus leucophaeus

Hippotragus leucophaeus

L'antilope azzurra (Hippotragus leucophaeus Pallas, 1766) è stata il primo grande mammifero scomparso in tempi storici.
Questo animale era strettamente imparentato con l'antilope roana e l'antilope nera, essendo tuttavia più piccolo di entrambe.
Viveva principalmente nell'attuale provincia del Capo Occidentale, anche se durante l'ultima era glaciale il suo areale era maggiore. Era un brucatore selettivo, che sceglieva solo determinati tipi di erbe, e questa caratteristica gli risultò fatale nella competizione con gli ovini ed i bovini importati dall'uomo intorno al 400 a.C.

#10 - Baiji - (Lipotes vexillifer)

Baiji

Recentemente estinguere nel 2006. Oggi il delfino del fiume Yangtze, vexillifer Lipotes, può essere vista solo in fotografia. Una media di 220 libbre. e più di 8 piedi di lunghezza, queste creature carismatiche nuotato i 3.900 miglia del grande fiume della Cina (e le sue diramazioni infinite) che emette il suo unico squittiscono.

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